1886

I primi caseifici del Ticino vennero costituiti nel Malcantone. Il comune di Curio ha il merito di aver fondato, nel 1886, il primo caseificio sociale. Seguirono quelli di Castelrotto, Astano, Novaggio e Bedigliora.

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1916

Si costituisce l’Associazione ticinese produttori di latte, affiliata all’Unione Centrale dei produttori svizzeri di latte.


1920

Il 1. agosto 1920 fu inaugurata, lungo la strada cantonale che da Lugano porta a Massagno, non lontano dalla stazione delle FFS, la Latteria Luganese, che già l’anno dopo doveva essere ingrandita per poter risultare all’altezza della sua funzione: «uniformare la qualità del latte centralizzandone la consegna dal produttore alla latteria e fare in modo che questo principale alimento venga preferito dal consumatore, ottenendone così un aumento della vendita».

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1922

Costituzione della Sezione locarnese dell’associazione ticinese produttori di latte.


1933

Allo scopo di migliorare in modo durevole la qualità del latte e dei latticini, la FTPL istituì nel 1933 l’Ispettorato del latte e delle stalle. La sede iniziale dell’Ispettorato fu presso la Latteria Luganese. In seguito, nel 1940, un altro ispettorato per il Sopraceneri, fu creato a Bellinzona.


1934

Il 1. gennaio 1934 iniziava la sua attività la Latteria Sociale di Mendrisio. Il movimento di 8’500 litri al giorno registrato il primo mese raggiunse, alla fine dell’anno, i 200’000 litri. Nel 1935 esso superò i 300’000. Da allora in poi l’aumento sarà costante e arriverà nel 1960, un anno dopo l’ammodernamento della Latteria, al livello massimo di 1’720’000 litri.

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1934

L’Associazione ticinese produttori di latte viene trasformata nella Federazione ticinese dei produttori di latte.


1943

Venne fondata la Centrale ticinese del formaggio che si proponeva di «raccogliere e vendere, in modo particolare, formaggi d’alpe, il cui smercio da parte dei produttori è ostacolato dalle disposizioni di economia di guerra».

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1951

Il 21 ottobre 1951, la Centrale del latte di Bellinzona venne inaugurata e si scriverà, a riguardo, che «essa si presenta assai bene anche dal lato estetico, con la facciata principale adorna di un grande graffito di sapore agreste di Taddeo Carloni. La costruzione è stata eseguita con criteri moderni, con muri perimetrali in granito della Riviera e struttura semi-scheletrica interna, senza travi né pilastri a vista. Le grandi cantine, costruite sotto il livello del terreno, sono provviste di una speciale ventilazione che permette di mantenere la temperatura al grado voluto per la stagionatura e la conservazione del formaggio».

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1951

Il 6 dicembre 1951 si inaugurò la nuova Centrale di Locarno costruita da quella Sezione della Federazione ticinese produttori di latte e costata 250’000 franchi, di cui 150’000 solo in macchinari. Si sottolineò, per la circostanza, che «la Sezione conta oggi 376 soci e ha una produzione che si aggira sui 2 milioni e mezzo di litri».

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1952

Data la grande quantità di panna disponibile la FTPL decise di attivare, nella latteria di Bellinzona, la centrale del burro. La fabbricazione corrispondeva agli standard richiesti per la produzione col marchio Floralp, di proprietà dell’Unione centrale dei produttori di latte.


1953

Il 13 ottobre, l’assemblea straordinaria della FTPL, svoltasi a Lugano, autorizzava il Consiglio direttivo a costruire un porcile che avrebbe sfruttato l’ingente quantitativo di residui della fabbricazione del burro e del formaggio.

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1960

Definito un’«opera modello», il mangimificio di Cadenazzo (FELA), inaugurato il 20 novembre 1960, fece scrivere: «Si tratta di una nuova opera imponente che, frutto delle iniziative e dei costanti sforzi effettuati dalla Federazione ticinese produttori di latte per migliorare le sorti dei suoi associati, viene a colmare una lacuna che esisteva nel settore della fabbricazione e della vendita agli agricoltori, con tutte le garanzie per la qualità e i prezzi, dei mangimi per il bestiame. A questa importante e utile attività verrà aggiunta anche la fornitura dei concimi e dei prodotti antiparassitari. Tutta l’economia ticinese ne trarrà immenso vantaggio».

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1964

La FTPL realizza, presso il mulino di Cadenazzo un impianto collettivo di celle di congelazione per i bisogni degli agricoltori del Piano di Magadino. Si tratta del primo impianto del genere creato in Ticino ed uno dei più moderni della Svizzera. L’impianto è affittato agli agricoltori a prezzi veramente modici: fr. 60 all’anno per gli scompartimenti da 200 litri e fr. 35 per quelli da 100 litri.

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1969

I produttori di latte ticinesi votano la fusione alla Federazione delle sezioni di Bellinzona, Lugano, Locarno e Mendrisio.


1984

Adozione del marchio commerciale LATI.


1986

La Federazione ticinese produttori di latte assume la gestione dell’ex Cantina sociale di Giubiasco fondata nel 1929.

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1993

Inaugurazione della nuova e moderna centrale di S. Antonino e chiusura progressiva delle latterie di Mendrisio, Lugano, Locarno e Bellinzona.

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2010

Riassetto societario della Federazione e creazione di due nuove società anonime: la LATI SA e la FELA Ticino SA che si affiancheranno alla CAGI SA (Cantina di Giubiasco). Le tre società sono interamente di proprietà della Federazione ticinese produttori di latte.


2015

Inaugurazione del negozio GustoTicino SA a Cadenazzo.


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